Ago 062011
 

Chiunque abbia anche solo sfogliato un manuale di fotografia, o letto delle discussioni in rete sulla composizione fotografica, si sarà certamente imbattuto nella “regola dei terzi”.
Essa è forse il principio base della composizione fotografica, conoscerla e applicarla significa realizzare immagini ben bilanciate e in grado di catturare l’attenzione.

Applicare la regola dei terzi obbliga il fotografo a pensare a cosa sta ritraendo facendo due domande fondamentali: quali sono i punti di maggior interesse  e dove voglio posizionarli nell’inquadratura.

Cos’è la regola dei terzi

Regola dei terziFondamentalmente si tratta di immaginare due linee verticali e due orizzontali che si intersecano suddividendo l’immagine in nove parti.
Sovrapponete mentalmente al display o al mirino della vostra fotocamera la griglia qui a fianco, così otterrete quattro linee e quattro punti di intersezione che vi consentiranno di posizionare correttamente i vostri punti di interesse.

Secondo diversi studi, diversamente da quanto si crede, l’attenzione dell’osservatore che guarda un’immagine non va verso il centro dell’immagine, bensì tende a concentrarsi lungo queste linee immaginarie e soprattutto nei loro punti di intersezione; ne consegue che queste zone saranno quelle in cui posizionare gli elementi “importanti” della vostra fotografia.

Ad esempio, in un ritratto, potete posizionare entrambi gli occhi su una linea orizzontale, cercando di averne uno in uno dei punti di intersezione.

la regola dei terzi nel ritratto

Anche nella fotografia paesaggistica la regola dei terzi vi viene incontro: uno degli errori più classici è quello che si commette posizionando l’orizzonte esattamente al centro dell’inquadratura, l’immagine diventa molto più accattivante se esso si trova invece su una delle linee orizzontali.

La regola dei terzi nella fotografia di paesaggio

Conoscere la regola dei terzi vi aiuterà anche ad utilizzare le linee convergenti o divergenti per comporre meglio la vostra inquadratura.

Ovviamente anche gli strumenti di post-produzione vi possono aiutare a correggere eventuali errori.
Se scaricando le immagini sul computer vi rendete conto di non aver ben applicato la regola dei terzi, potete sempre provare a ritagliare la vostra fotografia; software quali Adobe Lightroom o Nikon Capture NX vi permettono di sovrapporre questa griglia allo strumento di ritaglio aiutandovi in tal modo a posizionare meglio i punti di interesse.

La fotografia è un’arte e come in tutte le arti spesso il bello sta nel rompere gli schemi, e quindi anche questa regola va spesso infranta, tuttavia, conoscerla vi aiuterà anche a “romperla” con metodo.


Corso base di fotografia (Parte 1)
Corso base di fotografia (Parte 2) – L’esposizione, i modi di scatto e la profondità di campo

  2 Responses to “Corso base di fotografia (parte 3) – L’inquadratura e la “regola dei terzi””

  1. Bellissima la prima foto, mi piace molto lo sfondo sfocato e sovraesposto, ci puoi dire qualcosa in più su quello scatto (ISO, tempi, diaframmi etc.)

    Grazie per questi tutorial che aiutano i neofiti come me a capirci qualcosa :-)

    Annamaria

    • Grazie a te di seguirci!
      La foto è stata scattata con la Nikon D5000 con il 18-55 ad una focale di 52mm, messa a fuoco ed esposizione manuale, a 1/8° sec. f/5.6 a 1600 ISO e sovraesponendo di uno stop.
      Lo sviluppo l’ho fatto con Nikon Capture NX2; ho dovuto correggere manualmente il bilanciamento del bianco perchè l’illuminazione artificiale e la luce della finestra hanno impedito al bilanciamento automatico della fotocamera di fare il suo dovere :-)
      Successivamente ho provveduto a ridurre leggermente il rumore e impostato il D-Lightning su Extra-High, ho dato ancora +0.3 di esposizione e ho ridotto leggermente la saturazione.
      Infine ho applicato leggermente il filtro Dynamic Skin Softener di Color Efex Pro 3 e ho ritagliato leggermente l’immagine finale.

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